Celtica 2015: ritorno alle origini




Aosta, Eventi | Cristina Felice | 9 giugno 2015 alle 13:19

Celtica 2015: ritorno alle origini

L’appuntamento di quest’anno è stato confermato recentemente, tenendo gli affezionati con il fiato sospeso per molto tempo, è chiaro che di questo tempi organizzare un evento di tale portata senza probabilmente l’appoggio economico presente in passato non sia semplice, ma ancora una volta gli organizzatori hanno deciso di scommettere su questo evento.

La domanda che si potrà porre chi a Celtica non è mai stato è questa: ma cos’ha di così particolare Celtica rispetto agli altri festival analoghi? Una su tutte è il bosco. L’incantevole e per alcuni incantato bosco del Peuterey dove ha luogo il cuore pulsante della manifestazione trasmette qualcosa di unico. Scenari fiabeschi, stacco dalla routine quotidiana, musica che corre nell’aria, parole pronunciate all’ombra degli alberi e un mare di pensieri che vengono stimolati da tutte queste interazioni. C’è bisogno di attimi intensi e densi di significato in una vita e in mondo in cui si corre sempre, spesso contro il tempo, qualche volta solo perché si è abituati a farlo. La socialità spontanea, l’azzeramento di ruoli e posizioni lavorative e sociali, il semplice lasciarsi andare, Celtica rappresenta la parte migliore di noi, quella che vorremmo essere e che non sempre riusciamo a esprimere.

E dopo tutte queste riflessioni torniamo alla festa, al programma che potete consultare qui e alla possibilità, fino al 15 giugno, di acquistare online i biglietti scontati.

Il gruppo di punta scelto per questa 19° edizione si chiama Scarryvore ed è stato a Celtica agli albori della sua carriera, torna con all’attivo dieci anni di successi, il cui ultimo Decade appunto, include quattro pezzi live registrati all’inizio di quest’anno al Celtic Connection di Glasgow.

Se non conoscete i Folkamiseria ascoltate la loro Au Crépuscule de L’été, una meravigliosa mazurca francese, più di sette minuti di pura poesia.Katia Zunino con Loris Lombardo si presentano insieme, il progetto si chiama HandHarp in cui le suadenti note dell’arpa si fondono con quelle dell’handpan e delle percussioni.

Anche Adriano Sangineto, volto noto di Celtica sarà presente nel 2015, così come la colonna portante del festival: Vincenzo Zitello.Gli Uncle Bard & The Dirty Bastards sono una band dalla storia interessante che racconta di come ci si possa innamorare dell’Irlanda e scommettere su se stessi.

Qualche foto della passata edizione

Qualche parola sulla passata edizione

 

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Articolo scritto da Cristina Felice

Cristina Felice Cristina Felice Giornalista, scrittrice e fotografa, appassionata di viaggi e sport. Scrive di eventi, cinema, musica, moda, lifestyle, tendenze, viaggi e arredamento. Fotografa artisti, paesaggi, viaggi e animali. Collabora con riviste, blog e siti web.
Sito: http://cristinafelice.altervista.org


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