Celtica 2011 – Il bilancio di un grande evento




Eventi | Cristina Felice | 5 luglio 2011 alle 18:13

All’alba delle 5 di venerdì 01 luglio ero in partenza per Celtica, camper pronto, bagagli caricati, spesa fatta. Imbocco la Torino-Aosta con circa 3 ore di sonno alle spalle ma comunque frizzante. All’arrivo al Camping La Sorgente c’è un po’ di coda ma sono tutti pratici del luogo, una votla incolonnata si va verso la reception e si richiede il servizio necessario, si salda e si attende che l’addetto mostri a ognuno il proprio posto. Tempo di parcheggiare il possente mezzo, mi infilo gli scarponcini e imbocco la via del bosco per prendere la navetta che mi porterà poco prima del “passaggio a livello” che è una barra di legno oltre la quale si prosegue a piedi. Celtica dice 45 minuti, io impiego un’ora e mezza (passo tranquillo e qualche foto nel tragitto).

Arrivata al Lago del Miage un quarto d’ora prima dell’inizio del concerto sistemo la coperta e mi godo cioccolato e sigaretta (va bene lo sport ma meglio non abbandonare i vizi per troppo tempo!). Pochi minuti e inizia la presentazione di “Talismano” il nuovo lavoro di Vincenzo Zitello, io penso, come sempre quando ascolto l’arpa, qualcuno sonnecchia, altri scoppiano a piangere. Il bello delle emozioni libere, il bello di sentire che anche ques’anno l’avventura è cominciata. Recupero una bottiglia d’acqua che qualche vandalo ha lasciato su e inizio la discesa, questa volta niente pranzo, il rifugio è in ristrutturazione. Tornata al campeggio mi concedo un pranzetto frugale sdraiata sul prato con i monti intorno. E poi il bosco.

E’ già tutto un fermento e io festeggio con il primo bicchiere di idromele e corro a prenotare la cena del sabato al Clan della Fossa. Un giro di ricognizione, incontro i Clanadonia, faccio un saluto in giro per i clan, mi sposto al palco piccolo e ascolto gli Shannon e un duetto di nuova formazione.

Pausa cenetta e riposino e torno in pista per rivedere gli Shannon e l’accensione del fuoco druidico. Un salto al pub, quattro chiacchiere e vado a letto alle 5!

Sabato ore 10 sono sull’attenti, colazione e stage di danza celtica a cura di Gens d’Ys, bravi e pazienti come sempre.

Pranzo e doccia e torno nel bosco. Seguo lo stage di spade e assisto alla costruzione di scarselle.

Alle ore 18 con il volto decorato, le orecchie a punta e il mantello mi avvio verso il Menhir, ci sono prove coreografiche per la serata, raggiungo il clan e prendo posto per la cena alle ore 19. Si fanno chiacchiere e si conosce gente nuova al grande tavolo rotondo.

Il menestrello augura a tutti una buona cena che termineremo poi con le parole di Jam il poeta bardico.

Arriva qualcuno dei Clanadonia, inizia prima la musica e poi alcuni ragazzi ci stupiscono con uno spettacolo infuocato nel vero senso della parola.

E’ ora di salutare, mi avvio verso il palco grande dove le bravissime ragazze della Dominic Graham School of Irish Dance si esibiscono.

Segue il gruppo che ho amato di più in assoluto, i Barrage e infine Red Hot Chilli Pipers e Greenlands.

Domenica mattina tè caldo e pane nero con il miele al Clan della Grande Orsa mi augurano buon risveglio.

Ascolto ancora un po’ Zitello, saluto e mi avvio senza attendere la chiusura, non mi piacciono gli addi e poi questo è un eterno arrivederci.

Questo racconto potrebbe sembrare di parte, ma non lo è, ho amato tante cose ma avrei voluto qualche iniziativa nuova, per chi frequenta Celtica da tempo ci vogliono proposte più fresche e magari più interattive. Invece dela scarsella costruiamo un’altra cosa? Qualche proposta culinaria diversa. Qualche banchetto nuovo. C’è sicuramente molto lavoro dal punto di vista musicale, portare gruppi famosi e importanti è sicuramente un plus ma non deve andare a discapito di altre iniziative, collaterali ma pur sempre importanti per l’atmosfera di Celtica.

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Articolo scritto da Cristina Felice

Cristina Felice Cristina Felice Giornalista, scrittrice e fotografa, appassionata di viaggi e sport. Scrive di eventi, cinema, musica, moda, lifestyle, tendenze, viaggi e arredamento. Fotografa artisti, paesaggi, viaggi e animali. Collabora con riviste, blog e siti web.
Sito: http://cristinafelice.altervista.org


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