CELTICA 2014: il diario di un sogno




Aosta, Eventi | Cristina Felice | 8 luglio 2014 alle 15:09

CELTICA 2014: il diario di un sogno

Questa edizione di Celtica ha visto, sui due palchi, artisti interessanti, capaci di declinare la musica celtica in sfumature completamente diverse. Provenienti da tutto il mondo, di età e formazioni differenti, ognuno ha condiviso la propria musica per come la intende, abbracciando un pubblico eterogeneo.

BODH’AKTAN dal Canada

Amatissimi sia dai fan della musica celtica sia da chi preferisce i generi punk, metal e hard rock. E’ una band solida e affiatata che ama giocare con la musica e sperimentare diverse sonorità.

FOLKAMISERIA dall’Italia

I Folkamiseria sono stati bravissimi a creare un clima rilassato, fatto di balli più o meno scatenati. Evocano sensazioni antiche, di cittadina, vita rurale e sabato sera in piazza a ballare.

HÒ-RÒ dalla Scozia

Gli Hò-Rò sono giovanissimi e carichi, la loro musica è coinvolgente e fresca.

CELKILT dalla Francia

Ci sono dei gruppi capaci di far ballare tutti, e non è raro sentire gente continuare a canticchiare “everyday is a Saint Patrick’s Day” anche il giorno dopo. Geniali anche sul palco, non stanno fermi un attimo e mettono davvero di buon umore!

ENSEMBLE SANGINETO dall’Italia

I fratelli Adriano e Caterina insieme con il chitarrista Tiziano Cogliati propongono i loro brani in più occasioni, Adriano padroneggia palco e strumenti,  Tiziano ci mette l’esperienza e Caterina, nella sua grande sobrietà, la delicatezza femminile.

PAULINE FAZZIOLI E FABIO RIZZA dall’Italia

Pauline Fazzioli è dolce e timida, ha espressioni che ricordano l’infanzia in questo duetto in cui Fabio Rizza è certamente più abile e disinvolto. Lei comunica tanto e ce la mette tutta, probabilmente è più brava di quanto non pensi.

NORTHERN LIGHTS dalla Francia

I Northern Lights fanno parte di un genere a sé stante che piace o non piace, senza mezze misure. Vicino alle sonorità trip-hop, giovani e promettenti.

L’ORAGE dall’Italia

Giocando in casa avevano una nutrita folla di fan, la loro musica si potrebbe definire celtica-cerebrale, cantautori e musicisti capaci e affiatati.

KATIA ZUNINO dall’Italia

Dormendo circa 8 ore, suddivise però nelle diverse notti del festival, è riuscita sia a esibirsi, sia a tenere un corso d’arpa. Raffinata musicista e buona comunicatrice, un mix niente male!

TRIBAUTA dall’Italia

Singolarmente ottimi musicisti, essendo una nuova formazione manca un po’ la complicità del gruppo.

VINCENZO ZITELLO dall’Italia

Assistere a un concerto di Zitello non vuol dire soltanto ascoltare musica sublime, è capace di catapultare il pubblico nella storia e diffondere cultura.

CALUM STEWART & HEIKKI BOURGAULT QUARTET dalla Francia

Questa è stata la band che è decisamente emersa, musica splendida e gruppo giovane, manca un po’ l’empatia con il pubblico ma hanno tempo per correggere il tiro.

OLD WILD WEST dall’Italia

Sono in tanti e cercano davvero di far ballare tutti, pazienti, forniscono istruzioni semplici per familiarizzare con i balli celtici e folk e se ci si trova bene si può continuare a casa, hanno gruppi sparsi in ogni dove.

La qualità dei musicisti è stata davvero alta, la possibilità di ascoltare gruppi che raramente si esibiscono in Italia e di scovare nuovi e meno noti artisti è, musicalmente parlando, la marcia in più di Celtica.

 

 

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Articolo scritto da Cristina Felice

Cristina Felice Cristina Felice Giornalista, scrittrice e fotografa, appassionata di viaggi e sport. Scrive di eventi, cinema, musica, moda, lifestyle, tendenze, viaggi e arredamento. Fotografa artisti, paesaggi, viaggi e animali. Collabora con riviste, blog e siti web.
Sito: http://cristinafelice.altervista.org


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